Uccelli scappati alla ticinese
Gli Uccelli scappati sono un secondo piatto tipico della tradizione del Nord Italia, una ricetta facile e veloce a base di involtini di carne ripieni di prosciutto cotto e provolone piccante, rosolati nel burro e sfumati al vino bianco: un piatto saporito, cremoso e perfetto per un pranzo della domenica o una cena gustosa e rustica.
- 4 fettine di carne per carpaccio
- 4 fette di prosciutto cotto con grasso
- 4 Provolone piccante
- 40 g burro
- ½ bicchiere di vino bianco secco
- 1 cucchiaio farina (facoltativo ma consigliato)
- salvia (facoltativo)
Stendiamo la carne e, al centro di ciascuna, sistemiamo una fetta di prosciutto cotto e un bastoncino di provolone piccante.
Arrotoliamo formando degli involtini e li fermiamo ai lati con degli stuzzicadenti, così da evitare che il formaggio fuoriesca in cottura. Passiamo gli involtini nella farina.

In una padella sciogliamo il burro insieme a qualche foglia di salvia. Quando il burro è ben caldo, aggiungiamo gli involtini e li facciamo rosolare a fuoco medio-alto, girandoli spesso finché risultano ben dorati su tuti i lati.
Sfumiamo con il vino bianco e lasciamo evaporare l’alcol, poi copriamo con un coperchio e proseguiamo la cottura per altri 7–9 minuti, girando gli involtini una volta, finché risultano teneri e ben insaporiti.

Quali sono le origini?
Questa ricetta affonda le sue radici nella cucina popolare del Nord Italia, in particolare Lombardia, Veneto, Trentino e Canton Ticino.
L’origine è contadina e “di recupero”: quando la caccia agli uccelletti era comune, questi venivano cucinati allo spiedo o in padella. Con il tempo, quando la selvaggina è diventata più rara o costosa, si è iniziato a riprodurne l’aspetto usando fettine di carne arrotolate.
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